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Parla mister Alessandro Fontana, per il quarto anno consecutivo in Petriana: “Nel mio spogliatoio deve regnare la parola NOI”

Tra circa un mese si torna in campo per la stagione del rilancio dopo la pausa causa Covid. Abbiamo allora intervistato Mister Alessandro Fontana, al quarto anno consecutivo in Petriana, per sentire le sue impressioni rispetto all’attuale situazione, ancora incerta. Mister Fontana sarà l’allenatore dell’Under 16 per la stagione 2020/2021 e ricoprirà il ruolo di Direttore Tecnico. C’è comunque bisogno di programmare l’anno che verrà e il tecnico gialloblu sembra avere le idee chiare da tutti i punti di vista.
Di seguito le sue parole.

D: “Quarta stagione consecutiva in Petriana per te. Cosa ti ha spinto a sposare nuovamente il progetto gialloblu?“

R: “Quest’anno mi sono arrivate molte proposte importanti. Tante persone mi davano già via dalla Petriana, tante chiacchiere che mi hanno anche dato fastidio. Ma non ho mai preso in considerazione, neanche per un secondo, l’idea di lasciare questa famiglia. È stata sempre la mia prima scelta.
Gli anni passati sono stati fantastici. Lavorare in Petriana vuol dire lavorare con gente seria, per bene, che secondo me c’entra poco con gli standard del mondo del calcio. Gente onesta, che ti fa lavorare con la massima tranquillità. Poi mi fanno sentire molto considerato, non mi hanno mai fatto mancare nulla.
Sono convinto ci siano tutti i presupposti per fare ancora meglio degli ultimi anni, nonostante c’è già stata una crescita importante da parte della società”.

D: “In questa stagione guiderai i 2005 (Under 16). Come hai visto il gruppo negli open day?“

R: “Quando si è saputo che avrei preso gli Under 16, con il rischio di fare il campionato Provinciale, tanta gente era convinta che noi non saremmo riusciti a tenere i nostri ragazzi. È un bel gruppo e molti di loro hanno avuto tante richieste, anche da squadre di Élite, ma dopo quattro allenamenti insieme tutti mi hanno dato grande disponibilità per rimanere. Questo per noi è già una grande vittoria perché non era facile tenere un gruppo così valido, con la possibilità di fare un Provinciale. In più siamo riusciti a rinforzare la squadra, abbiamo preso quattro giocatori che possono aiutarci a fare bene Secondo questo è gruppo comunque pronto ad essere protagonista, a prescindere se sarà provinciale o regionale.
La società ha fatto la domanda di ripescaggio, ora attendiamo con molta serenità.”.

D: “Parliamo di obiettivi. La società già ve ne ha dati?”

R: “Qualora dovessimo partecipare al Provinciale l’obiettivo è vincere il campionato. Vincere non è mai facile, in nessuna categoria, ma secondo me siamo una squadra ben attrezzata per poter lottare fino in fondo.
Se dovessimo invece giocare nel Regionale, cercheremo di recitare un ruolo da protagonisti sempre per le parti alte della classifica”.

D: “Com’è il tuo rapporto con gli allenatori avversari durante le gare ufficiali? E invece con i colleghi in Petriana?”

R: “Di solito cerco di non parlare con le panchine avversarie. Rimango concentrato sulla mia squadra, sulla partita. Cerco di pensare a migliorare le cose che non vanno durante la gara e vado avanti per la mia strada, ho un po’ il paraocchi per queste dinamiche.
Con i colleghi invece va molto bene. Questo è il secondo anno in cui abbiamo confermato tutto il parco allenatori, ci confrontiamo spesso, quasi in maniera quotidiana. Stiamo parlando di tutte brave persone, che seguono molto i consigli che gli vengono dati.
La decisione della società, del Direttore Sportivo, la mia in quanto Direttore Tecnico è stata quella di dare continuità al lavoro svolto l’ultimo anno.

D: ”Rimanendo sempre sul tema allenatori. Che ne pensi della scelta di far guidare una squadra allo stesso allenatore per più stagioni sportive?”

R: “L’ideale secondo me è tenere un gruppo per un biennio. Ogni allenatore può dare qualcosa ai ragazzi per non più di due anni, poi dopo rischi di non riuscire più a crescere. Magari vengono meno gli stimoli vengono meno”.

D: “Una piccola analisi della situazione attuale. Molte società stanno cambiando, ci sono state molte fusioni, qualche altra squadra è scomparsa. Secondo te da settembre come vivremo il calcio dilettantistico?”

R: “Esordisco parlando di una cosa che non mi è piaciuta per niente. Nonostante questo periodo brutto per tutti noi, c’è stata gente che si è comportata in maniera poco corretta nei confronti dei ragazzi e delle società stesse. Troppo opportunismo, troppe promesse che non è possibile mantenere. Ci vorrebbe più buon senso, pensare di più a far divertire i ragazzi e meno agli interessi personali.
Io, comunque, spero che si torni alla normalità da settembre, anche se ancora di tempo ce ne vuole, non solo nell’ambito calcistico”.

D: “Per concludere. La prima cosa che dirai al gruppo nello spogliatoio per l’inizio della stagione?”

R: “Nel mio spogliatoio deve regnare la parola NOI. Il campionato si vince solo con la forza di gruppo. E non devono mai mancare forza di volontà, sacrificio, voglia di lavorare. Sono i dettagli che fanno la differenza per vincere, e i dettagli si limano solo con il lavoro intenso e costante sul campo.
Sembrano cose scontate, ma sono quelle che fanno sempre la differenza”.

Ufficio Stampa Petriana Calcio

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